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Il libro L'utopia delle fate. Il villaggio Mancuso in Sila di Angela Quattrocchi
Angela Quattrocchi copre una lacuna conoscitiva con meticolosità e circospezione, restituendoci finalmente la storia di un patrimonio poco conosciuto e di un'esperienza costruttiva: il villaggio calabro voluto da Mancuso in Sila, di cui sentivamo la necessità di saperne di più e meglio. I sogni, a maggior ragione quando sono annunciati dalle fate, spesso si avverano. E cos'altro è se non un sogno realizzare in un deserto arboreo, la Sila di allora, un intero villaggio che ha tutto il sapore di altre più note comunità: Ephrata; Harmony; Oneida; quella agricolo-manifatturiera post-industriale di Bethlehem in Pennsylvania e degli Armonisti, o degli Shakers; solo per citarne alcune lontane nello spazio, ma appunto un'utopia. Un'Utopia desiderata e lungimirante che fece e che continua a fare del luogo silano una vera attrazione, come dimostra l'autrice in questo volume, che raccoglie non solo la documentazione sulla nascita del progetto insediativo e sul suo sviluppo, ma una mole considerevole di apparati figurativi che non accompagnano semplicemente il testo ma si pongono come icone rappresentative nella loro evoluzione temporale. In questa regione, come vuole Corrado Alvaro, dove "è la stessa natura che prende atteggiamenti d'architettura", dove "siamo ancora al primo balzare dell'uomo nella sua condizione terrena tra mille forze nemiche..." e dove "l'uomo vive in mezzo alla natura ancora sottomesso, come presso una bestia di cui non conosce la forza ma che sa potente" (Marcello Sèstito).| Autore | Angela Quattrocchi |
| Editore | Timía |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 01/01/1900 |
| EAN | 9788899855833 |
| Pagine | 96 |