non fa ancora parte del network Boooks. Se la conosci e vuoi sostenerla, possiamo invitarla a diventare un punto di ritiro.
Le comunicheremo che un lettore desidera usare la libreria per i propri acquisti.
Abbiamo registrato il tuo invito. Contatteremo per comunicarle che un lettore desidera sostenerla attraverso Boooks.
Ti avviseremo non appena aderirà e diventerà un punto ritiro disponibile sulla piattaforma.
Ooops... c'è stato qualche problema! Riprova.
| Prezzo Copertina |
Prezzo Netto |
Prezzo Netto Libreria |
|---|---|---|
Hai dimenticato la password? Non preoccuparti!
Inserisci la tua e-mail e comincia la
procedura di recupero.
Stiamo gestendo il tuo pagamento...
Inserisci e-mail e password per accedere ai tuoi contenuti
Registrati per accedere ai nostri servizi e gestire facilmente i tuoi ordini
Crea un account Lettore
Ooops... Il tuo carrello è ancora vuoto!
Il libro Attraverso il forte di Mariana Zantedeschi
Gli arrampicatori veronesi hanno iniziato a recarsi per allenare le braccia sulle sue imponenti mura esterne. Ma Forte Sofia esisteva ben prima, dal 1838, quando venne edificato dall'impero austroungarico durante la dominazione sul Veneto (1816-1866), e con l'arrampicata all'epoca non c'entrava nulla! Dopo la dominazione austriaca arrivò l'Italia unita prima e il fascismo poi, che negli ultimi due anni di seconda guerra mondiale, dal '43 al '45, implicò l'occupazione nazifascista. In questi anni Forte Sofia ospitò una prigione dove dissidenti e partigiani venivano rinchiusi nell'attesa di sommari processi, deportazioni o fucilazioni. I più non avevano che vent'anni, magari alcuni di loro avevano sentito parlare di scalate e roccia, ma spesso non ebbero tempo di seguire le orme di Comici, Cassin e tanti altri dell'epoca. Forte Sofia nel dopoguerra pensò che questo ruolo proprio non gli si addiceva, così decise di cambiare abito, definitivamente. E qui inizia una storia diversa, quella del Fortino, come è stato affettuosamente ribattezzato dagli arrampicatori veronesi. Questo forte, come tutti quelli austroungarici è costruito assemblando pietroni che grazie alle fessure tra uno e l'altro lo rendono arrampicabile, così per questa caratteristica e per la sua vicinanza al centro cittadino è stato presto individuato come buona palestra d'arrampicata.| Autore | Mariana Zantedeschi |
| Editore | Scripta |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 30/11/2015 |
| EAN | 9788898877447 |
| Pagine | 108 |