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Il libro Asturi futurista di Salvatore Guida
Grazie alla ricostruzione fatta da Salvatore Guida, nipote del maestro Antonio Asturi, sulla scorta di documenti inediti scopriamo un aspetto dell'artista sinora rimasto nell'ombra e possiamo ripercorrere i tempi di quella che dopo qualche anno egli, forse troppo riduttivamente, avrebbe definito la sua "sbandata" futurista. Molti critici e storici dell'arte hanno sorvolato sull'influenza che l'artista subì durante il secondo periodo del futurismo dai padri fondatori. Antonio Asturi conobbe e ritrasse i suoi più autorevoli esponenti; Filippo Tommaso Marinetti, Carlo Carrà, Giovanni Papini, Fortunato Depero, Massimo Campigli, Emilio Notte. All'età di 18 anni il nostro artista visse a Trieste da militare, qui incontrò una pittura così diversa dalla sua, da esserne rapito. Trieste negli anni '20 come Parigi e Milano diventa una capitale del futurismo e Asturi iniziò ad ammirare la pittura dei vari Marchigh, Carmelich e Spazzapan. Nelle sue prime opere futuriste del pittore di Vico Equense si ritrovano molte tecniche e stili dei futuristi trentini conosciuti durante gli anni vissuti in terra giuliana. Asturi dal 1925 visse prevalentemente a Roma ospite di Ernesto Guerrieri suo scopritore e mecenate che intuito il talento e la bravura del pittore lo introdusse nei più autorevoli circoli culturali della capitale.| Autore | Salvatore Guida |
| Editore | Eidos Longobardi |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 20/05/2021 |
| EAN | 9788885867123 |
| Pagine | 36 |