non fa ancora parte del network Boooks. Se la conosci e vuoi sostenerla, possiamo invitarla a diventare un punto di ritiro.
Le comunicheremo che un lettore desidera usare la libreria per i propri acquisti.
Abbiamo registrato il tuo invito. Contatteremo per comunicarle che un lettore desidera sostenerla attraverso Boooks.
Ti avviseremo non appena aderirà e diventerà un punto ritiro disponibile sulla piattaforma.
Ooops... c'è stato qualche problema! Riprova.

| Prezzo Copertina |
Prezzo Netto |
Prezzo Netto Libreria |
|---|---|---|
Hai dimenticato la password? Non preoccuparti!
Inserisci la tua e-mail e comincia la
procedura di recupero.
Stiamo gestendo il tuo pagamento...
Inserisci e-mail e password per accedere ai tuoi contenuti
Registrati per accedere ai nostri servizi e gestire facilmente i tuoi ordini
Crea un account Lettore
Ooops... Il tuo carrello è ancora vuoto!
Il libro I Sergi-Castropola-Pola (secoli XII-XXI). Storia di una famiglia dall'Istria a Treviso e la germinazione di un ramo famigliare in Boemia, all'inizio del secolo XVII di Giacinto Cecchetto
Sino ad oggi non esisteva una ricostruzione della complessa vicenda vissuta, fra ’300 e inizio ’800, dai Pola, una delle più importanti famiglie trevigiane per almeno sette secoli. Dopo oltre un decennio di indagini, l’autore, attraverso una doviziosa messe fonti manoscritte, archivistiche e iconografiche, nonché un apparato genealogico dal 1150 al 1915, e pure in mancanza dell’archivio di famiglia, perduto, ha ripercorso e ricostruito le vicende storiche e l’evoluzione patrimoniale della famiglia: la presenza e il ruolo politico ed economico a Pola, tra l’XI e l’inizio del XIV secolo; il trasferimento e l’installazione prima a Venezia e poi a Treviso nei decenni centrali del XIV secolo, con accesso alla locale nobiltà cittadina; lo sviluppo impetuoso del patrimonio fondiario, tra XIV e XVIII secolo in quasi tutto il territorio trevigiano attuale con concentrazioni nel territorio montebellunese, nell’Altopadovano, e soprattutto a Barcon (91% del territorio del villaggio), non dimenticando il mantenimento e lo sfruttamento dei feudi istriani a Fasana (Fažana), Dignano (Vodnjan), Stignano (Stinjan), Sissano (Šišan), Valle; i legami matrimoniali con le famiglie nobili trevigiane (Bressa, Di Rovero, degli Azzoni, Rinaldi, Tiretta) e della feudalità friulana (Colloredo, della Torre, Spilimbergo, Porcia), motivo di rafforzamento patrimoniale, di ricchezza e prestigio, come attestano gli inventari di Treviso e di Barcon, ma ancor più evidentemente i ritratti di Laura Pola e del consorte Deifebo Bressa, dipinti da Lorenzo Lotto, e il profilo di Aurelia Pola, in una pala opera di Paris Bordon; e ancora: le imprese edificatorie a Treviso (il palazzo di famiglia a fine ’400 opera di Pietro Lombardo), a Posmon di Montebelluna (la barchessa di villa Pola, affrescata a fine ’400 in facciata con Carlo Magno e i suoi paladini, raro e forse unico esempio di testimonianza della diffusione dell’epopea cortese nella Marca), a Barcon di Vedelago, dove innalzano a inizio ’700 la loro villa prediletta e una monumentale barchessa, entrambe progettate dall’architetto veneziano Giorgio Massari; infine, l’epilogo tra fine ’700 e inizio ’800, culminato in una irreversibile crisi di ruolo politico-sociale, plasticamente manifesta nel fallimento dell’esperimento del mercato di Barcon. A questa congiuntura negativa faranno seguito la vendita e la dispersione del patrimonio immobiliare, in particolare del palazzo dominicale di Treviso (situato nell’odierna piazza Pola), poi demolito dagli acquirenti, e della villa, anch’essa demolita, e barchessa (ancora esistente) a Barcon di Vedelago, oltre alle numerose proprietà situate nello stesso villaggio di Barcon e in varie località del Trevigiano.| Autore | Giacinto Cecchetto |
| Editore | ZeL Edizioni |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 01/01/1900 |
| EAN | 9788887186185 |
| Pagine | 272 |