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Il libro Dilettante per professione di Gianfranco Marrone
La cultura non si mangia. È immateriale. Non vale nulla. Ma proprio per questo lavora come unità di misura dei beni, di quel che consumiamo. Gusto, consistenza, appetibilità, colore, significato dei cibi e di ogni altro bene materiale, sono forgiati e misurati dalla cultura, da quel che non vale ma fa valere. D'altronde, le cose non dicono nulla di se stesse, res de re non predicatur. Metafora storica e naturalistica della cultura sono i semi di carrubbo, i carati. Non valgono nulla, ma hanno la caratteristica - erroneamente attribuita nell'antichità - di essere tutti uguali, della medesima forma e di peso uniforme, 1/5 di grammo: perfetto strumento per misurare il mondo e ciò che in esso vale. In arabo, charrub significa 'che vale l'uguale'; il suo seme, khirat, nella versione greca keràtion, è divenuto poi 'carato', ed è ancora oggi indicato per antonomasia come l'unità di misura dei diamanti, delle pietre preziose in genere, delle perle e infine dell'oro. La storia ha voluto che il senza valore scandisse la sostanza e le quantità dei beni più preziosi. Di qui il nome e il logo della collana. La cultura è un traduttore universale, unità di misura delle cose del mondo.| Autore | Gianfranco Marrone |
| Editore | Torri del Vento edizioni |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 26/05/2015 |
| EAN | 9788897373766 |
| Pagine | 188 |