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Il libro «Tautsch». Nella luce del crepuscolo di Gianpaolo Dalle Vedove
L’opera, una silloge, è divisa in tre parti. L’ampia introduzione, ricca di dati storici e di riflessioni filologiche, tratta delle caratteristiche del tautsch (più noto come “cimbro”), lingua ancora in uso in una località dei Monti Lessini veronesi. Essa è una versione dialettale del “tardo medio-alto-tedesco”, parlato nella Germania meridionale verso la fine del tredicesimo secolo. Venne portata in Italia da coloni in cerca di terre libere e coltive. Le poesie in tautsch, tutte affiancate dalle versioni italiana e tedesca, sono il nucleo centrale del libro. Le contraddistinguono ritmo, musicalità, levità ed eleganza. Dalle Vedove si discosta dai temi della poesia tradizionale “cimbra”, fiorita sul ciclo delle stagioni e della vita domestica, per addentrarsi nel linguaggio del cuore (da sempre estraneo alla nodosa corazza dei “Cimbri”) o per cimentarsi con la non facile trasposizione in tautsch di celebri poesie della letteratura tedesca (Goethe, Heine). Certi vocaboli, necessari per l’espressione del contenuto lirico ma persi dal tautsch a causa del perdurante distacco dalle terre di origine, vengono qui sostituiti da agili circonlocuzioni, da figure retoriche e giochi linguistici. L’opera si conclude con saggi in prosa corredati da una fitta trama di note esplicative, di sicuro interesse per i cultori di germanistica. Essa testimonia la vitalità letteraria di questo antico idioma e, “alla fine del giorno”, protrae la luce del suo crepuscolo.| Autore | Gianpaolo Dalle Vedove |
| Editore | Editrice La Grafica |
| Lingua | ger, ita |
| Data di pubblicazione | 01/01/1900 |
| EAN | 9788869472916 |
| Pagine | 100 |