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Il libro «L'impresa avrà a giudice il tempo»: Filippo Barattani drammaturgo e poeta di Giorgio Pannunzio
Gli accenni alla figura del marchigiano Filippo Barattani non avevano il pregio di essere recenti, non esistendo neppure qualsivoglia lavoro che ne affrontasse complessivamente le opere, tanto drammatiche quanto afferenti alla lirica pura. Questa lacuna venne colmata anni or sono da due lavori di Giorgio Pannunzio che, collocando lo scrittore nel "milieu" culturale del suo tempo (il periodo a cavallo tra prima e seconda metà dell'Ottocento e in particolare le atmosfere risorgimentali), ne trattegiavano i contorni attraverso un'analisi dettagliata delle sue creazioni drammaturgiche e dei testi di poesia. A dieci anni di distanza e in occasione del duecentesimo anniversario della nascita dell'autore, si è pensato di rieditare questi due saggi, con le dovute correzioni e integrazioni bibliografiche e normalizzando lo stile, in un unico volume. A uno studio dell'intera produzione teatrale e delle cantiche barattiane, segue - nel volume medesimo - un'analisi dettagliata della tragedia Conte Ugo, che viene esaminata più approfonditamente come "specimen" dell'intera produzione del Filottranese. Ai lettori vada un giudizio finale, con la speranza che la rivalutazione del Barattani abbia un riscontro identitario troppo spesso denegato e vilipeso da parte delle ultime generazioni.| Autore | Giorgio Pannunzio |
| Editore | Simple |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 01/01/1900 |
| EAN | 9788869247507 |
| Pagine | 190 |