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Il libro Orgoglio e povertà. Ovvero: la politica sognata dai poveri di Carlo Flamigni
Il 10 aprile 1890, nella sua villa di San Varano, alla periferia di Forlì, muore Aurelio Saffi, "ultimo vescovo di Mazzini", patriota e politico italiano che ha guadagnato l'ammirazione e la stima di tutti coloro che hanno combattuto per l'unità e per l'indipendenza del Paese. Pur appartenendo all'ala radicale del partito repubblicano, Saffi aveva sempre usato intelligenza e buonsenso per evitare gli errori che l'ala più intransigente del partito era spesso sul punto di commettere. L'importanza del suo fondamentale ruolo di guida e di mediatore risultò fin troppo evidente dopo la sua scomparsa: un gruppo di repubblicani romagnoli, molti dei quali guidati da un coraggioso mugnaio di Castrocaro, Luigi Mengozzi, detto Fafì ad Masò, si sentì finalmente libero di combattere la battaglia per la quale si stava preparando da anni. Flamigni racconta la storia di questo assurdo tentativo di rivoluzione, altrettanto eroico quanto ingenuo e destinato a una sicura sconfitta; spiega i motivi del fallimento del tentativo rivoluzionario, racconta la storia dell'omicidio del prefetto di polizia e descrive i motivi che indussero Fafì ad Masò a togliersi la vita. Il libro termina raccontando il lungo colloquio, che ebbe luogo a Villa Saffi, tra un vecchio amico del mugnaio, Andrea Mengozzi (Muzghina, il nonno materno di Flamigni), e la vedova di Aurelio, Giorgina Saffi, un colloquio nel quale si parla soprattutto di Romagna e di dignità.| Autore | Carlo Flamigni |
| Editore | Il Ponte Vecchio |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 11/06/2019 |
| EAN | 9788865418352 |
| Pagine | 168 |