non fa ancora parte del network Boooks. Se la conosci e vuoi sostenerla, possiamo invitarla a diventare un punto di ritiro.
Le comunicheremo che un lettore desidera usare la libreria per i propri acquisti.
Abbiamo registrato il tuo invito. Contatteremo per comunicarle che un lettore desidera sostenerla attraverso Boooks.
Ti avviseremo non appena aderirà e diventerà un punto ritiro disponibile sulla piattaforma.
Ooops... c'è stato qualche problema! Riprova.

| Prezzo Copertina |
Prezzo Netto |
Prezzo Netto Libreria |
|---|---|---|
Hai dimenticato la password? Non preoccuparti!
Inserisci la tua e-mail e comincia la
procedura di recupero.
Stiamo gestendo il tuo pagamento...
Inserisci e-mail e password per accedere ai tuoi contenuti
Registrati per accedere ai nostri servizi e gestire facilmente i tuoi ordini
Crea un account Lettore
Ooops... Il tuo carrello è ancora vuoto!
Il libro La traduzione di Silvano Ceccherini
Soprannominato il "Jean Genet italiano" per le esperienze di vita comuni a quelle dell'autore francese, Silvano Ceccherini iniziò la sua carriera di scrittore in carcere, mentre scontava una lunga condanna. La traduzione, suo primo romanzo, fu pubblicato da Feltrinelli nel 1963, durante gli ultimi mesi di reclusione, ricevendo da subito l'attenzione e l'appoggio della critica italiana per la forza evocativa e l'originalità della sua scrittura. Grazie a Carlo Cassola, l'opera arrivò nelle mani di Giorgio Bassani, il quale scrisse: "Non abbiamo mai avuto molta fiducia nella letteratura dei non letterati, ma una volta tanto abbiamo avuto torto, torto marcio". Il titolo del romanzo allude al viaggio di trasferimento in treno, da un carcere a un altro, di un detenuto malato di cuore e di nostalgia. Nonostante la semplicità della trama, la potenza e la profondità descrittiva dell'autore ci aprono la porta su un mondo che le persone libere ignorano, attraverso un detenuto che osserva, assapora e pensa la realtà attraverso piccole cose: il paesaggio, una bella ragazza che corre, una famiglia in attesa sulla pensilina della stazione; e poi le conversazioni fatte di poche parole tra carcerati, il gesto gentile di una guardia, il gusto di un cibo che non sia il rancio della galera. Introduzione di Filippo Bologna.| Autore | Silvano Ceccherini |
| Editore | Elliot |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 19/06/2013 |
| EAN | 9788861923492 |
| Pagine | 254 |