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Il libro LUK. Nuova Serie. N. 31. Studi e Attivita della Fondazione Ragghianti. Gennaio - Dicembre 2025
Il numero 31 di «Luk» si compone di varie sezioni. Dopo l’editoriale del direttore Paolo Bolpagni, i due saggi della sezione ‘Inventario’, come di consueto, prendono spunto da attività svoltesi nell’anno di riferimento, segnatamente dalla mostra Made in Italy. Destinazione America 1945–1954: così Stella Cattaneo tratta della ceramica di Albisola, una produzione artigianale e artistica d’eccellenza, mentre Marco Manfra si occupa degli arazzi di Paola Besana per le navi della compagnia Costa Armatori. Seguono gli ‘Studi ragghiantiani’, in primis con il contributo di Erika Stilli – basato su documenti finora rimasti inediti – sugli anni adolescenziali di colui che sarebbe diventato il grande storico dell’arte che conosciamo, Carlo Ludovico Ragghianti, còlto durante il periodo da allievo del liceo classico ‘Machiavelli’ nella sua città natale; sul rapporto con il movimento politico dell’azionismo s’incentra invece il denso saggio di Paolo Bagnoli. Particolarmente nutrita è la sezione lucchese, con i testi di Costantino Ceccanti sulle tarsie lignee di Ambrogio e Nicolao Pucci (decenni iniziali del XVI secolo), e di Antonia Whitley sul soggiorno (1593-1595) del pittore senese Pietro Sorri, chiamato per eseguire pale d’altare per alcune importanti chiese, oltre alla tela dell’Assunzione della Vergine per la navata della cattedrale di San Martino. Ci spostiamo nel periodo napoleonico e nell’àmbito della storia dei tessili con il ‘dittico’ degli articoli di Renata Frediani e di Mauro Pardini rispettivamente sulle robes de Cour di Elisa Baciocchi e sull’ensemble della principessa di Lucca, quale emerge dalle cronache coeve. Alessandra Trabucchi ci porta infine nel Novecento con il suo testo su Guglielmo Petroni, notevole scrittore che fu anche attivo nel campo della pittura, come lui stesso ricorda nel raffinato libro autobiografico Il nome delle parole. Il numero si chiude, prima del ricordo che Maria Francesca Pozzi dedica a Sebastiano Micheli e alla sua donazione bibliografica alla Fondazione Ragghianti, e dell’abituale elenco dettagliato delle attività dell’anno, nella sezione ‘Varia’, dove Maurizia Tazartes offre un’interessante riflessione sul possibile percorso giovanile e di formazione di Jan Vermeer, mentre Francesco De Carolis scrive della stagione fiorentina di Adolfo De Carolis, e in special modo dell’inedito bozzetto, risalente al 1906, del suo Trittico del mare. Uno studioso del calibro di Robert Trevisiol propone, poi, un magistrale saggio sul grande architetto austriaco Adolf Loos. Infine l’attenzione di Paolo Bolpagni si concentra sul ‘recupero’ di un artista del XX secolo, Antonio Bazzoni (1918-1990), nato e cresciuto a Ravenna ma poi vissuto perlopiù ad Aulla, in Lunigiana, dove diede corpo a una produzione pittorica e scultorea degna di considerazione.| Editore | Fondazione Centro Ragghianti |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 08/09/2026 |
| Pagine | 132 |