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Il libro Giacomo Carrara (1714-1796) e la letteratura artistica di Ilaria Serati
Giacomo Carrara (1714-1796) è stato un collezionista bergamasco, committente e mecenate delle arti, noto soprattutto per aver fondato una Scuola di pittura e l'omonima Galleria, esistente ancora oggi. Meno conosciuta, ma altrettanto rilevante, è la sua collaborazione con gli studiosi e gli autori delle fonti artistico-letterarie, tematica al centro di questo libro. La questione, già oggetto di interesse da parte della storiografia, è rimasta a lungo problematica principalmente a causa dell'assenza di testi stampati a suo nome. Tuttavia, definire la partecipazione del collezionista ai numerosi cantieri letterari (quali le Vite degli artisti bergamaschi di Francesco Maria Tassi e la Raccolta di lettere pittoriche di Giovanni Gaetano Bottari) è possibile seguendo due sentieri: il serrato confronto tra le fonti edite e i manoscritti autografi, questi ultimi conservati nell'Archivio dell'Accademia Carrara, e lo spoglio dell'epistolario, diviso tra diverse istituzioni, italiane e francesi. Da questa ricerca emerge, in primo luogo, una figura di Carrara che rivendica il proprio ruolo di esperto in materia di pittura bergamasca. Inoltre, affiorano riflessioni più ampie, quali il comune metodo di lavoro messo in campo dagli autori delle fonti artistiche della seconda metà del Settecento e la proposta di un nuovo inquadramento, più ibrido e libero da schematiche classificazioni, di quelle figure, peculiari di questo arco cronologico, a metà strada tra l'erudizione e la connoisseurship.| Autore | Ilaria Serati |
| Editore | Campisano Editore |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 01/01/1900 |
| EAN | 9791280956293 |
| Pagine | 352 |