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Il libro Carlo Nicoli, troppo bravo per non essere cacciato di Benito Benati
La storia di Carlo Nicoli, partigiano, comandante di battaglione della 36ª Brigata Garibaldi «Bianconcini», successivamente arruolato nel ricostituito Esercito italiano. Dopo il 25 aprile 1945 Nicoli tornò a Imola e fu incaricato dal Cln di ricostruire la Cogne, distrutta dai bombardamenti e, alla fine del 1947, la ricostruzione era terminata e una nuova produzione, molto promettente, era stata avviata. Questa positiva conclusione però cadde nel periodo della cosiddetta «dottrina Truman» e della Guerra fredda durante il quale in tutta Italia l’imperativo del governo democristiano, per assolvere gli impegni assunti verso gli Usa era la cacciata dei comunisti da ogni posto di potere occupato. Nicoli fu trasferito a Milano in un ufficio-confino allo scopo di isolarlo. Trascorse anni bui finché nel 1967, con l’intento di rivitalizzarne il grande ingegno progettistico, fu assunto alla Sacmi. Purtroppo Nicoli non riuscì a sopportare l’onta dell’ostracismo infertogli dal capitale, il «tradimento» degli ideali della Resistenza e le molte delusioni per il progressivo venir meno di tante generose aspettative che avevano influenzato le sue scelte giovanili e alla vigilia del 25 aprile 1969 - data scelta certo non a caso - si tolse la vita. Questo libro vuole onorarne la memoria di uomo, di partigiano, di dirigente d’azienda ma anche di coltissimo intellettuale cercando, senza giudicare, di capire le ragioni profonde del suo rifiuto di vivere.| Autore | Benito Benati |
| Editore | Bacchilega Editore |
| Lingua | ita |
| Data di pubblicazione | 15/03/2023 |
| EAN | 9788869421730 |
| Pagine | 190 |