Il libro «Il magico Natale del giudice» e altre storie. Assurde, irreali, surreali e sempre impossibili, per sorridere, commuoversi e pensare di Enrico Borgatti
La prima storia, ambientata tra la vigilia e il giorno di Natale, vede protagonista un onesto e sfortunato Giudice. La dolcezza, la tristezza del fatto, l'ironia che, a tratti, lo pervade e il gaudio che accompagna il finale, possono rendere il libro un simpatico ed economico regalo, in occasione delle festività di fine anno.
Quattordici racconti che, nella ovvia diversità delle trame, trovano un comune filo rosso nella straordinaria forza creativa dell'autore, abile inventore di storie brevi, intense e folli. Una scrittura, quella di Borgatti, semplice e chiara che utilizza la grammatica dei sentimenti e delle emozioni, parlando di volta in volta al cuore, al cervello e alla pancia del lettore. Se c'è un pregio in assoluto nei racconti di Borgatti, è certamente quello di saper mescolare il reale con il surreale, la finzione con la verità, il possibile con l'impossibile, l'incredibile con il probabile. Per questo, anche ciò che è assolutamente fantasioso e incredibile è in grado di appassionare come, quanto e persino di più di ciò che nasce da fatti reali. Quando si arriva alla fine di ogni racconto il lettore di sicuro avrà sorriso, pensato, sospirato ... certamente avrà gustato ogni frase, ogni parola, mai però sarà rimasto indifferente.
IL PRIMO RACCONTO È NATALIZIO, IL RESTO È MAGIA PER TUTTO L'ANNO